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Samb, così non va:
primo obiettivo uscire
dalla zona retrocessione,
fondamentale il mercato

SERIE D - Terzultimo posto in classifica, peggiore attacco del girone, terza peggiore difesa. Numeri impietosi che vanno a cozzare violentemente con le dichiarazioni della società che vuole, invece, vincere il campionato. Urgenti i correttivi da apportare alla squadra, con la dirigenza che deve assolutamente intervenire per salvare una stagione finora fallimentare
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di Benedetto Marinangeli 

“L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”.

Era solito dire così il grande Gino Bartali quando la tappa di un Giro o di un Tour de France non girava per il verso giusto. Una frase che si può, ad oggi, accostare al momento che sta vivendo la Samb. Terzultimo posto in classifica, peggiore attacco del girone, terza peggiore difesa. Numeri impietosi che vanno a cozzare violentemente con le dichiarazioni della società che vuole, invece, vincere il campionato. Sedici lunghezze dalla prima in classifica, il Trastevere, rappresentano un gap praticamente incolmabile. Ma il primo obiettivo, ora, unico ed imprescindibile è quello di uscire dalla zona retrocessione e ritrovare una posizione di classifica consone al blasone del club del “Riviera delle Palme”.

Samb, così non va

Ma ciò che preoccupa è la squadra, il modo in cui si è espressa anche contro il Chieti. Evanescente in attacco e molto labile in difesa. Ma bisogna considerare anche il fatto che i rossoblù non è che abbiano creato così tante occasioni da rete per potere vincere la partita. Anzi le migliori le ha avute il Chieti. Una partita che ha evidenziato oltre i limiti tecnici anche difficoltà di rilievo per quanto riguarda l’aspetto caratteriale. Una Samb che fa fatica ad adattarsi ad una categoria dove corsa ed agonismo la fanno da padrone. Inutili quindi i tocchi leziosi o le mezze girate spettacolari ma ci vuole tanta concretezza. E sono pochi i rossoblù ad averlo capito.

E poi queste partite hanno evidenziato limiti tecnici a livello di organico. I difensori centrali sono troppo lenti e quando devono costruire dal basso non ne sono proprio così capaci. Angiulli lì in mezzo non può reggere il reparto di centrocampo da solo. Lisi si dà un bel da fare ma contro il Chieti si è sentita l’assenza di Lorenzoni. In avanti, poi non si segna. Certo mancava ancora Ferri Marini ma ad oggi le due uniche reti realizzate da un attaccante le ha messe a segno Ferretti. Troppo poco. Certo la squadra è stata costruita in pochissimo tempo e con i calciatori che erano a disposizione ma questo fatto non deve essere più un alibi, soprattutto dopo queste prime dieci giornate di campionato.

E diventa così fondamentale la finestra di mercato dei dilettanti che riapre il prossimo 1 dicembre. Urgenti i correttivi da apportare alla Samb con la dirigenza che deve assolutamente intervenire per salvare una stagione che si sta rivelando fallimentare.




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