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Monte Piselli, Ameli (Pd):
«Serve un progetto di rilancio concreto»

ASCOLI - In un’interrogazione presentata al sindaco Fioravanti, il capogruppo del Pd invita l’Amministrazione a prendere in seria considerazione l’ammodernamento delle strutture di risalita. Qualche dubbio sulle procedure di collaudo e sui ritardi connessi alla riapertura alle sole società sportive
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di Federico Ameli

Se l’ultimo Dpcm varato dal Governo ha decretato la chiusura degli impianti sciistici al pubblico fino al prossimo 15 febbraio, costringendo gli abituali frequentatori delle montagne nostrane a rinviare le discese a tempi migliori, il dibattito politico sul futuro a lungo termine della stazione dei Monti Gemelli non accenna invece a fermarsi, anche a piste chiuse.

Questa volta, a esprimersi sull’argomento è il consigliere ascolano Francesco Ameli, che a nome del Pd locale invoca una progettualità concreta abbinata a una maggiore cura da parte dell’Amministrazione nei confronti degli impianti di risalita di Monte Piselli, sottoponendo un’interrogazione consiliare all’attenzione di Marco Fioravanti, nominato solo qualche settimana fa presidente dell’assemblea del Co.Tu.Ge (leggi l’articolo).

Francesco Ameli

«Per Monte Piselli – dichiara Ameli- urge un progetto rilancio generale dotato di fondi concreti. L’innevamento di questi giorni e la tanto attesa stagione estiva, che ha fatto registrare tantissime presenze, ci ricordano quanto sia importante tutelare e valorizzare la nostra montagna a 360 gradi».

«Per tale motivo -continua- ho presentato un’interrogazione consiliare nella quale si motiva come sia importante procedere alla redazione di progetti di cui si chiede contezza e come siano altresì importanti la sostituzione e l’ammodernamento dell’impianto di risalita – che nel testo dell’interrogazione viene definito “vetusto e dall’altissimo costo di manutenzione”, ndr-, azioni che potranno favorire il potenziamento dell’intero comprensorio e lo sviluppo delle aree montane interessate.

Come detto, c’è bisogno di progettualità e di fondi concreti, solamente annunciati nelle passate sedute del consiglio comunale – con particolare riferimento a quella del 21 dicembre scorso, ndr- ma non ancora messi nero su bianco. Non è possibile lasciare all’abbandono il “campetto” a monte della seggiovia, oramai un mero ricordo in disuso da diversi anni».

In questo senso, secondo Ameli una soluzione per sostenere gli eventuali costi di realizzazione di un nuovo impianto di risalita ci sarebbe: coinvolgere le Regioni interessate per cercare di ottenere finanziamenti utili alla causa.

Monte Piselli innevato

«Ritengo necessario -ribadisce- che il Comune di Ascoli si adoperi affinché venga realizzata una convenzione tra la Regione Marche e la Regione Abruzzo che garantisca una compartecipazione economica dell’ente regionale attraverso una preventiva intesa, come previsto dalla L.R. n. 30 del 30/09/2013 “Limes” – Territori di confine – Proposte e progetti condivisi e cofinanziati per lo sviluppo e l’integrazione delle aree di confine”. 

Se condivisi politicamente, i fondi potrebbero essere messi a disposizione già nelle prossime variazioni di bilancio regionale. Questa iniziativa è stata intrapresa prima dell’emergenza Covid da parte della passata Amministrazione regionale, e spero che la nuova compagine governativa voglia proseguire su questa strada».

Altro punto dolente, quantomeno nell’immediato, è quello rappresentato dalla chiusura al pubblico disposta dall’ultimo Dpcm firmato dal presidente Giuseppe Conte. Fino a lunedì 15 febbraio, solo i tesserati potranno accedere alle piste per lo svolgimento delle attività sportive federali, da intendersi come gare e allenamenti, previa accordo economico tra la società sportive e il gestore dell’impianto.

Accordo che, come assicurato qualche giorno fa dal CdA del Co.Tu.Ge (leggi l’articolo), le parti in causa stanno cercando di chiudere al più presto per permettere agli atleti, nostrani e non, di tornare in pista. Secondo Ameli, però, il protrarsi della trattativa e l’attuale stallo potrebbero rappresentare le dirette conseguenze di una qualche negligenza degli addetti ai lavori nell’iter, burocratico e non, previsto per la riapertura.

«È vero che le stazioni sciistiche sono interdette per l’attività turistica e per i principianti – prosegue Ameli- ma è altrettanto vero che l’attività agonistica è permessa per tutti quegli atleti “di interesse nazionale”. Molti sciatori agonisti ascolani, quindi, a causa della prolungata chiusura di Monte Piselli sono stati costretti a “migrare” verso altri complessi sciistici. C’è stato un ritardo nelle operazioni di collaudo? E se sì, perché?»

«L’apertura immediata, sostenuta anche da eventuali ristori degli enti partecipanti al Co.Tu.Ge. in caso di mancati guadagni, darebbe sicuramente risposte ai privati e a coloro che sono costretti a spostarsi in altre stazioni per gli allenamenti -va avanti il consigliere comunale-. Spero che il Comune intervenga immediatamente in qualità di socio.

Il gestore Dario D’Agostino, Marco Fioravanti e il presidente del CdA Enzo Lori in occasione del sopralluogo di inizio gennaio sul Monte Piselli

In questo lasso di tempo è assolutamente necessario provvedere alla stipula di una deroga tra Regione Marche e Regione Abruzzo affinché venga data la possibilità agli sciatori marchigiani o ascolani di poter accedere alla stazione sciistica di Monte Piselli, che dista pochi metri dal confine, sempre nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza».

Constatato inoltre il malfunzionamento dell’attuale webcam posizionata sul monte, il consigliere coglie l’occasione per sollecitare la sostituzione dell’apparecchiatura, tornando dunque a garantire un servizio importante agli sportivi e, si spera in un futuro non troppo lontano, alla cittadinanza tutta.

«Può sembrare banale, ma penso sia necessario provvedere immediatamente all’installazione di una o più webcam coadiuvate da una stazione meteo, al fine di monitorare le condizioni atmosferiche in tempo reale».

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