Francesco Tomei (foto Pietro Festuccia)

Nessun infortunio, buone indicazioni dai nuovi e personalità in campo contro una squadra di Serie A. Francesco Tomei lascia il “Manlio Scopigno” di Rieti con un bilancio positivo nonostante la sconfitta di misura del suo Ascoli contro il Frosinone.

 

Il tecnico ha aperto le dichiarazioni post partita sottolineando le due priorità della giornata: «Sono molto contento per due motivi. Oggi il nostro obiettivo era portare la pelle a casa, finire il ritiro senza problematiche fisiche e infortuni. Abbiamo fatto bene contro una squadra che fa dell’uomo contro uomo il proprio punto di forza. Abbiamo lavorato come sappiamo e sono contento perché i nuovi arrivati si trovano abbastanza a loro agio. Non era semplice contro una squadra di Serie A, ma noi continuiamo a lavorare così come sappiamo».

 

Sul capitolo personalità, un tema caro al tecnico abruzzese: «La nostra personalità deve continuare a crescere e dobbiamo continuare ad alimentarla. Il Frosinone ha messo in campo gente di categoria superiore, ma i ragazzi, anche quelli più giovani nel finale, hanno giocato senza paura».

 

Tomei si è poi soffermato sui singoli nuovi acquisti. Su Acampora: «Gennaro è da tempo che non fa ritiri. Lo stiamo riportando al minutaggio giusto, sta facendo un lavoro importante». Su Oliveri: «È un ragazzo che può fare praticamente tutto in campo, deve pian pianino trovare i suoi spazi e mettere intanto base aerobica». Su Damiani, alle prese ancora con il recupero dall’infortunio: «Ha giocato nei playoff un po’ malconcio con strascichi di infiammazioni, ora sta recuperando». Una valutazione complessiva sui giovani del vivaio impiegati nella ripresa: «Sono ragazzi con delle capacità, hanno fatto un ottimo lavoro. Sono contento perché anche loro faranno la loro parte». Assente anche Gori: «Ha avuto un problema gastrointestinale, non era in grado di poter giocare, lo abbiamo lasciato riposare».

 

Sguardo al mercato, con la consueta prudenza: «Stiamo attenti a inserire giocatori funzionali al nostro modo di giocare. Non è semplice trovare gli interpreti giusti. La fisicità è richiesta dalla categoria, ma fino ad ora abbiamo fatto un buon lavoro. Il mercato è lungo e ci sarà tempo per intervenire dopo le valutazioni del ritiro. Senza fretta cercheremo di mettere a posto le cose che stiamo valutando: l’importante è che arrivi gente focalizzata al lavoro, al gruppo e al nostro modo di giocare».

 

Dalla parte opposta, anche Massimiliano Alvini ha trovato parole positive per i bianconeri e soprattutto per il loro pubblico: «È stata una buona partita di preparazione sia per noi sia per l’Ascoli, è una squadra con un palleggio importante. Amichevole corretta, anche se a volte arriviamo molto al limite con alcuni interventi: è la prima partita, quindi c’è da lavorare tanto. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato il tifo bianconero: è stato fantastico, lo dico e li apprezzo da tanti anni. Un consiglio a Tomei? Gli posso dire solo di andare avanti così».

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