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Mitigazione dei rischi ambientali e climatici sulla salute, Ast Ascoli “cerca casa” per il nuovo servizio

I FONDI, quasi un milione di euro, arrivano dal Pnc. Emanato il bando per la manifestazione di interesse a privati e imprese, per immobili siti a San Benedetto, Grottammare, Acquaviva e Monteprandone. Angelini: «Nel nostro caso non si tratta di rafforzare, come prevede il piano nazionale, ma  realizzare una struttura idonea»
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Il dottor Claudio Angelini

 

 

di Maria Nerina Galiè

 

Ast Ascoli cera un immobile, con caratteristiche ben precise, e che dovrà ospitare il Dipartimento di Prevenzione della Riviera, in ragione del “rafforzamento complessivo delle strutture e dei servizi del Sistema di prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS-SNPA), finanziato con i fondi del Piano nazionale complementare (“Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima”), per quasi un milione di euro.

 

Attualmente il Dipartimento di prevenzione si trova nell’edificio di Piazza Nardone a San Benedetto. Ne servirà un altro per ampliare il servizio. Pertanto Ast Ascoli, che ha ottenuto i fondi, “ha avviato la procedura per l’acquisto di un immobile destinato ad ospitare la nuova per lo svolgimento delle attività in materia di ambiente e salute”. Questo si legge nella determina della commissaria Vania Carignani con la quale è stato emanato un bando per la manifestazione di interesse a privati e imprese.

 

La notizia della necessità di una nuova “casa” per  i servizi di prevenzione della salute dai rischi ambientali è confermata dal direttore del Dipartimento di Prevenzione di Ast Ascoli, il dottor Claudio Angelini: «Le risorse economiche ottenute, per la nostra Ast, sono finalizzate alla realizzazione dei programmi finanziati con il Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr Salute, ambiente, biodiversità e clima. Pertanto, trovare una nuova sede del Dipartimento di Prevenzione sulla costa è una condizione necessaria per due ordini di motivi: uno perché la struttura attuale è vetusta e non è sicuramente adeguata ad accogliere il servizio. Due è necessario rafforzare, ma nel nostro caso realizzare una nuova struttura che accolga i servizi di Snps-Snpa». 

 

Si apre pertanto un nuovo ambito di lavoro per il Dipartimento guidato dal dottor Angelini, che sottolinea: «Oggi si sta puntando molto, anche se in ritardo, a mitigare i rischi ambientali e climatici sulla salute pubblica pertanto la realizzazione a livello locale, regionale e nazionale di queste infrastrutture potrà migliorare la salute riducendo i rischi derivanti dall’ambiente e dal clima».

 

Raccogliere la disponibilità sul territorio, si precisa nella determina, al momento è solo un atto ricognitivo e non vincolante. Perché si è anche in attesa del riscontro da parte dell’Agenzia del Demanio alla richiesta di un immobile pubblico idoneo che dovrà trovarsi  “in uno dei comuni tra San Benedetto, Acquaviva Picena, Grottammare, Monteprandone ad una distanza inferiore a 15 km dall’attuale sede di Piazza Nardone, 19 a San Benedetto”.

 

Si richiedono inoltre, tra le altre caratteristiche,  la “posizione facilmente raggiungibile dalla viabilità principale e con mezzi pubblici, disponibilità di parcheggi pubblici nelle vicinanze, consistenza  compresa tra 450 e 600 metri quadrati, con area pertinenziale (anche limitrofa) da destinare a parcheggio, tra i 150 e 300 metri quadrati”.

 

Gli spazi interni devono prevedere la possibilità di garantire “almeno due sale-spazi d’attesa, 6 studi medici o ambulatori, 3 uffici direzionali più uffici e spazi lavoro per 15 -20 collaboratori e personale operativo, depositi sporco, pulito e materiale per pulizia, archivio, sala riunioni”.

 



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