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Stop alle mascherine sui mezzi di trasporto: l’obbligo resta nelle Rsa ed ospedali

CORONAVIRUS - Restrizione cancellata da sabato 1 ottobre. Green pass in vigore fino al 31 dicembre per determinati categorie e luoghi. Stenta intanto a decollare la quarta dose del vaccino
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di Sandro Renzi

 

Stop da domani, 1 ottobre, alle mascherine obbligatorie su treni, bus, metropolitane e traghetti dove sarà possibile salire a naso e bocca scoperti.

Anche se il loro utilizzo viene raccomandato soprattutto in caso di assembramenti.

Un’altra restrizione, introdotta per arginare la pandemia da Covid 19, viene così cancellata.

 

Il Ministro della Salute ha invece deciso di estendere fino al 31 ottobre l’uso di questo presidio di sicurezza nelle Rsa per anziani, hospice, residenze socio-sanitarie e negli ospedali, anche in considerazione di una recrudescenza del virus che medici e studiosi stanno registrando proprio in questi giorni. L’obbligo vaccinale resta ugualmente fino al 31 dicembre per il personale sanitario.

 

Nulla cambia per quanto riguarda le modalità di gestione dei casi positivi o da contattato stretto. In quest’ultimo caso, come noto, scatta l’auto sorveglianza per 10 giorni durante i quali sarà obbligatorio indossare la mascherina e, in caso di sintomi, sottoporsi ad un tampone antigenico o molecolare. Esteso fino al 31 ottobre anche l’obbligo della mascherina nei luoghi di lavoro privati al chiuso, quando sia impossibile garantire il distanziamento.

 

Anche il green pass resta in vigore fino alla fine dell’anno, non solo per i sanitari ed i ricoverati, ma anche per i visitatori e gli accompagnatori che entrino in una struttura ospedaliera.

 

Sul fronte della vaccinazione, la quarta dose stenta ancora a decollare. Nelle Regione Marche, secondo la fondazione Gimbe, ha completato il ciclo vaccinale l’84,2% della platea e l’1,1% ha solo una dose.

 

Tra gli over 5 anni, il 12% non ha ricevuto nemmeno una dose (la media italiana è del 10%), il 2,75% è invece guarito da meno di 180 giorni. La nostra regione si colloca così al penultimo posto per tasso di copertura vaccinale nella fascia 5-11 anni con un 20,5% che ha completato il ciclo (la media italiana è del 35,2%).

 

Il dato di oggi, per quanto riguarda le quarte dosi di vaccino, racconta di 1049 prenotazioni. 



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