
Lo Stadio “Alfredo Viviani” di Potenza
di Salvatore Mastropietro
Il fischio d’inizio si avvicina e sale l’attesa nell’ambiente Ascoli. Mentre la preparazione prosegue al Picchio Village e l’ambiente bianconero si scalda in vista del doppio confronto con il Potenza, è tempo di conoscere meglio la prossima avversaria. Perché dopo mesi di grande duello con l’Arezzo nel girone B, adesso il Picchio si confronta con un campionato diverso: il girone C, storicamente tra i più caldi per piazze e tra i più livellati dal punto di vista tecnico. Territorio non sconosciuto a mister Francesco Tomei, che proprio al sud – con Monopoli prima e Picerno poi – ha vissuto le sue due precedenti esperienze in terza serie.

Mister Tomei (foto Ascoli Calcio)
Il fattore brillantezza è una variabile da tenere a mente: l’ultima partita ufficiale risale al 26 aprile, quasi venti giorni fa. Le due amichevoli con Giulianova e Fossombrone hanno contribuito a mantenere il ritmo partita, ma il banco si verifica solo sul campo. Se l’Ascoli riesce ad affermare il proprio gioco e quanto fatto vedere per larghi tratti della stagione, provando ad alzare addirittura il livello, partirà senz’altro con i favori del pronostico, forte anche della possibilità di parità nel doppio confronto, ma non per questo andrà sottovalutata la prossima avversaria.
Di fronte ci sarà, infatti, una squadra che arriva sulle ali dell’entusiasmo. Il 6-1 complessivo rifilato al Campobasso nel primo turno nazionale – 3-0 in Molise e 3-1 al ritorno in casa – ha dato grande fiducia alla squadra di mister Pietro De Giorgio, ex attaccante esterno con una lunga esperienza tra Serie B e Serie C, sulla panchina dei lucani dall’aprile 2024. Il Potenza ha chiuso la stagione regolare al decimo posto con 49 punti, ma l’annata è stata impreziosita dalla vittoria in Coppa Italia di Serie C, conquistata battendo il Latina in finale dopo aver superato la Ternana in semifinale: proprio questo trofeo ha permesso ai lucani di accedere direttamente alla fase nazionale dei playoff. Una scelta di campo, focalizzarsi sulla coppa, che ha inevitabilmente influenzato qualche rallentamento in campionato. Anche qualche infortunio di troppo ha pesato nella sostanziale poca continuità avuta nel corso dell’anno.
Il rendimento casalingo è il dato più significativo da tenere a mente: 35 dei 49 punti totali sono arrivati al “Viviani”, con sole due sconfitte per mano di Benevento e Cosenza. Lontano dalle mura amiche, invece, appena 14 punti in 19 partite, una media da playout. Lo stadio — circa 5.500 posti, con circa 500 dedicati agli ospiti — è dunque un punto di forza. Elemento caratteristico è il fondo in erba sintetica, che i lucani sfruttano con grande efficacia e che l’Ascoli ha sicuramente studiato nella preparazione settimanale, avendo comunque già affrontato con buon esito superfici simili nel corso della stagione.

L’ex di turno Adjapong (foto Ascoli Calcio)
Dal punto di vista tattico il Potenza propone un 4-3-3 veloce e abbastanza offensivo, con la fase d’attacco come tratto distintivo. Qualcosa da registrare, invece, in fase difensiva nel corso dell’anno: 56 gol subiti. L’attacco è guidato dalla qualità delle ali: Gianluca D’Auria (8 gol e 5 assist) ed Emanuele Schimmenti, miglior assistman del gruppo con 7 suggerimenti vincenti. Il miglior marcatore stagionale è il centrocampista brasiliano Lucas Felippe, autore di 10 gol complessivi tra campionato e Coppa Italia, nonché il giocatore più presente. Completano il quadro il difensore Riggio e il centrocampista greco Siatounis.
Due gli ex bianconeri da tenere d’occhio: Adjapong, che in bianconero aveva collezionato 73 presenze tra l’estate 2022 e la fine della stagione 2024-2025 e che a Potenza ha ritrovato fiducia e rendimento — 3 gol e 2 assist — e Castorani, portato ad Ascoli dal direttore sportivo Lupo nell’estate 2021 ma con poco spazio: appena 40 minuti complessivi in cinque apparizioni.
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