Playoff, attesa per la nuova sfida tra la città delle “100 torri” e quella delle “100 scale”

SERIE C - Ascoli e Potenza ancora di fronte, dopo la gara di ieri, 17 maggio, condizionata da un Var che in 90 minuti ha fatto più danni che utili 
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di Lino Manni

L’ansia della vigilia è svanita dopo neanche 10’ di gioco. Al debutto nei playoff, ieri 17 maggio, nella “città verticale”, Potenza, i bianconeri hanno subito preso in mano le redini del gioco. Un Ascoli padrone del campo ma talvolta anche troppo lezioso, che però ha impegnato un po’ poco il portiere avversario (almeno nel primo tempo).

 

I bianconeri tuttavia un gol prima della mezz’ora lo segnano con Corradini ma il Var, che in novanta minuti ha fatto più danni che utili, ravvisa una posizione di fuorigioco. Quasi quasi rimpiango la Fvs.

 

Il Potenza non si vede quasi mai dalle parti del portiere Vitale. I rossoblù padroni di casa sembrano contratti e restano in attesa di eventi positivi. Che non arrivano. Cercano di pescare il jolly con un tiro da centrocampo, ma non creano certo spavento all’undici bianconero. Il primo tempo si chiude con pochi tiri in porta e senza gol. Ma il gol non è un problema per l’Ascoli che può farne anche a meno: l’importante è non prenderlo.

Nella ripresa non cambia nulla. E’ sempre l’Ascoli a fare la partita e gli altri stanno a guardare. Tomei dice ai suoi di stare più alti e di accelerare nelle manovre. Poi il fattaccio, uno dei tanti della serata.

 

Gori rimedia una scarpata in faccia che gli procura un taglio al sopracciglio. Mentre a Gori viene fasciata la testa, l’arbitro visiona il Var e poi indica il dischetto di rigore. E’ proprio il teutonico centravanti bianconero ad andare sul dischetto ma non centra la porta.

 

Il suo tiro, forse condizionato dalla ristrettezza della visuale, colpisce il palo e finisce fuori.

 

Le emozioni non sono finite. Ancora Gori, lanciato a rete, viene steso. L’arbitro fischia punizione a favore dei bianconeri ed estrae il giallo (il secondo) e poi il rosso nei confronti del capitano del Potenza. Ma a smentire il direttore di gara ci pensa ancora una volta il Var che ribalta tutto: niente espulsione, niente punizione.

 

Forse è meglio finirla qui e pensare alla prossima.

 

Mercoledì 20 maggio al Del Duca di Ascoli si affronteranno di nuovo la città delle “100 scale” (Potenza) e quella delle “100 torri” (Ascoli).

 

Per superarsi entrambe, cercheranno di prendere l’ascensore.

 

L’Ascoli, per superare il turno, può farne anche a meno potendo lasciare le cose così come stanno, ovvero senza vincitori né vinti.

 



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