
La squadra sotto il settore ospiti al termine di Potenza-Ascoli
di Salvatore Mastropietro
VITALE 6 – Solita certezza in fase di impostazione e porto sicuro per i retropassaggi dei compagni. Praticamente inoperoso tra i pali
ALAGNA 6 – Nel primo tempo commette una leggerezza con un passaggio orizzontale che porta al quasi eurogol di Murano. Poi prende le misure e disputa una seconda metà di gara senza concedere nulla ai diretti avversari
CURADO 7 – Sempre preciso e puntuale sia con il pallone tra i piedi sia in marcatura
NICOLETTI 6,5 – Gli attaccanti rossoblù orientano su di lui la prima pressione, ma non si scompone mai. Attento nei duelli difensivi
GUIEBRE 6 – Partita di grande presenza sulla fascia. Si alza in pressione su Adjapong nelle prime uscite del Potenza. Ancora una volta, tuttavia, paga la poca precisione al tiro e nei passaggi
CORRADINI 6,5 – Galleggia tra le linee e offre sempre una linea di passaggio ai compagni, inserendosi talvolta con pericolosità. Nella ripresa anche lui arriva al tiro in un paio di circostanze, ma lo fa in modo poco incisivo
DAMIANI 7 – Una sola piccola sbavatura in avvio quando si fa sorprendere dai rimbalzi irregolari del sintetico, per il resto è il solito metronomo, sempre pronto anche a sporcare le linee di passaggio verso gli attaccanti di casa
SILIPO 6,5 – Nel primo tempo si attacca quasi esclusivamente dalla sua parte. Un po’ impreciso al cross, ma è sempre coraggioso nell’uno contro uno
DEL SOLE 6 (dal 37’st) – Entra con la personalità di chi vuole subito mettersi alle spalle i circa 8 mesi di stop
RIZZO PINNA 5,5 – Soffre un po’ l’aggressività dei diretti marcatori che lo fa diventare prevedibile e poco preciso nell’ultimo passaggio
MILANESE 6 (dal 26’st) – Svaria molto tra le linee, accentrandosi e allargandosi a seconda delle circostanze. Ha l’occasione per battere a rete, ma anche a lui manca il guizzo propizio
D’UFFIZI 5,5 – Grande spirito di sacrificio su Adjapong. Tiene in apprensione gli avversari ma non riesce ad accendersi, risultando un po’ precipitoso e macchinoso al dribbling
GORI 5 – Lotta con il solito ardore contro i centrali ospiti. Si guadagna con coraggio a inizio ripresa il rigore che avrebbe indirizzato chiaramente la doppia sfida e lo batte, nonostante la vistosa fasciatura appena applicatagli, con un pizzico di egoismo da numero 9. “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”, recita una massima del calcio. Tre tentativi falliti in una stagione, tuttavia, non sono affatto pochi…
CHAKIR 6 (dal 26’st) – Entra con buono spirito. Lavora un paio di palloni al limite dell’area che mandano i compagni al tiro
TOMEI 6,5 – La squadra impone subito il suo gioco nonostante i venti giorni senza calcio giocato si facciano sentire. I giri del motore vengono alzati nella ripresa, ma la poca lucidità dei suoi non porta al bottino pieno
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