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Covid, il sindaco di Comunanza
chiude tutte le scuole
e sospende il mercato settimanale

EMERGENZA CORONAVIRUS - Alvaro Cesaroni: «Dati allarmanti che ci pongono abbondantemente al di sopra di ogni parametro di sicurezza nel rapporto positivi/abitanti». Ma non è meglio in diversi altri Comuni del Piceno. Ecco dove l'allerta di primi cittadini e dirigenti scolastici è particolarmente alta

Rimarranno chiuse da domani, 4 marzo, al 14 marzo, tutte le scuole di ogni ordine e grado – nido compreso – a Comunanza, dove i casi di contagio da Covid sono in salita.

Dopo aver tentennato, mentre i positivi o i contatti stretti aumentavano anche nelle classi rimaste funzionanti (leggi qui l’aggiornamento di domenica scorsa), il sindaco di Comunanza Alvaro Cesaroni insieme con la sua giunta ha ritenuto che è arrivato il momento di prendere un provvedimento drastico per arginare la pandemia.

L’ordinanza, ancora fresca di firma, contiene misure molto restrittive e che non riguardano solo il mondo della scuola.

Alvaro Cesaroni

Ecco le parole di Alvaro Cesaroni: «La situazione dei contagi nel nostro paese è la seguente: 42 ufficializzati e 5 in corso di ufficializzazione. I cittadini in quarantena sono prossimi a 100 unità.

Come si evince, sono dati allarmanti che ci pongono abbondantemente al di sopra di ogni parametro di sicurezza nel rapporto positivi/abitanti per cui abbiamo deciso di prendere i seguenti provvedimenti da domani 4 marzo a domenica 14 marzo.
Sospensione delle attività didattiche per tutte le scuole (nido, materna, elementare, media); chiusura di tutti gli impianti sportivi compreso i campetti di quartiere; chiusura di tutti i parchi pubblici; sospensione del mercato settimanale fatta eccezione della vendita di prodotti alimentari, piante e fiori.
Nostra raccomandazione è di restare a casa il più possibile in modo da evitare contatti e di osservare scrupolosamente le direttive sanitarie ( mascherine, distanziamento, igiene delle mani).
Ricordiamo l’assoluto divieto di assembramento in luoghi pubblici e privati.
Con un po’ di diligenza aggiuntiva collettiva, confidiamo di superare questa ondata senza registrare ulteriore incremento dei contagi.
Dai nostri comportamenti dipende la nostra e l’altrui salute, la nostra responsabilità può evitare tanta sofferenza.
L’Amministrazione comunale e tutta la struttura sono a Vostra disposizione in ogni ora del giorno e della notte per qualsiasi aiuto possiamo fornire con i mezzi a nostra disposizione».

Situazione critica anche a San Benedetto. Alle due scuole chiuse da ieri (leggi qui), si sono aggiunte tre classi delle scuole “Caselli” di via Moretti.

Lo ha stabilito la dirigente scolastica dell’Isc Nord Giuseppina Carosi sulla base della informazioni avuta dal Servizio Sanità dell’Area Vasta 5. Il tutto in seguito ad un caso di positività per il quale si attende il responso del tampone di conferma.

I casi Covid in Riviera sono saliti a 266 e le persone in quarantena sono 535

Alessandro Lucciarini De Vincenzi

E’ corso ai ripari anche il sindaco di Ripatransone, Alessandro Lucciarini De Vincenzi, che ha disposto la sospensione delle lezioni, sostituita dalla didattica a distanza di 5 classi della scuola primaria. a Primaria a decorrere dalla data di giovedì fino al 13 marzo prossimo.

I positivi a Ripatransone sono 15 e 25 le persone in quarantena.

Il sindaco di Cupra Marittima, Alessio Piersomoni aveva già adottato il provvedimento di chiusura di tutte le scuole, già domenica scorsa.

A Cupra Marittima i contagi sono 76 e le quarantene 160.

Preoccupante anche la situazione a Monteprandone, con 70 positivi e 162 quarantene.
Il sindaco Sergio Loggi aveva sospeso le lezioni in presenza per la scuola primaria e dell’infanzia di via Borgo da Monte (leggi qui).
Nell’aggiornamento evidenzia il fatto che molti dei positivi (28) riscontrati nell’ultimo mese sono bambini e ragazzi di età compresa tra 0 e 18 anni e quasi altrettanti (25) tra 19 e 36 anni.
Ecco le parole di Loggi: «Da un anno combattiamo insieme questa pandemia. Rispetto alla scorsa primavera, però la situazione è molto differente: l’anno scorso il virus era più lontano, oggi invece è molto più vicino.
So che le belle giornate ci portano a voler uscire un po’ di più, facciamolo con la consapevolezza che siamo in zona arancione, i casi sono in salita e l’obiettivo comune di tutti noi è tutelare la salute nostra, dei nostri cari e di tutta la comunità».


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